Graziadio Isaia Ascoli a Ernesto Monaci, 24 marzo 1884

Informazioni sul documento

Trascrizione: Chiara Maria Calcagni

Codifica: Margherita Filippozzi

Data pubblicazione online: 1.4.2020

Riferimenti bibliografici: Chiara Maria Calcagni, Lettere scelte dal carteggio Ascoli-Monaci (1880/1906): trascrizione e commento, tesi di laurea, Sapienza Università di Roma, a.a. 2018-2019.

Collocazione: Archivio Monaci, Società Filologica Romana, presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali, Sapienza, Università di Roma. Busta n. 1, fascicolo 49, lettera XXXIX

Contenuto: Lettera di Graziadio Isaia Ascoli a Ernesto Monaci del 24 marzo 1884.

Mittente: Graziadio Isaia Ascoli
Luogo di invio: Asti
Data di invio: 24.3.1884

Destinatario: Ernesto Monaci
Luogo di ricezione: ?
Data di ricezione: ?

Carissimo amico,

vedo che nella tradizione lessicale è ferma la traduzione del port.portoghese eito per "serie" "ordine" ecc., e di a eito per "ordinatimi". Ma che cosa risulta veramente dagli esempi di letteratura viva, specie dagli antichi? Le sarei molto grato se mi volesse illuminare e il potesse prontamente. Le bado agli esempi del VieyraAntónio Vieira (1608-1697), son tentato a credere, che in realtà non siasi trattato mai se non di a eito, e non la significazione di "a un tratto solo". E saremmo allora ad irtum, cioè a una combinazione che è molto diffusa anche nelle Alpi.

È proprio "al torchio" una mia nota stantia, sulla quale ne torno. Badi, La prego, a farmela migliorare, e ne abbi una porzione anticipata de’ miei ringraziamenti cordialissimi. Che Le è parso, carissimo amico, della perdita atroce che abbiamo sofferto del nostro presidente? Io posso dire di averla sentita come una sventura domestica. Povero SellaQuintino Sella (1827-1884), indimenticabile nome davvero!

La spero in buona salute con la Sua cara famigliola; e nel chiederle molte scuse anche per la fretta soverchia, mi affermo con vivissima stima.

Aff.mo Suo

G. I. AscoliGraziadio Isaia Ascoli (1829-1907)