Cesare De Lollis a Ernesto Monaci, 3 novembre 1890 (?)

Informazioni sul documento

Trascrizione: Debora Matteo

Codifica: Mariangela Distilo

Data pubblicazione online: 26.2.2020

Riferimenti bibliografici: Debora Matteo, Itinerario di un carteggio, tesi di laurea, Sapienza Università di Roma, a.a. 2017-2018.

Collocazione: Archivio Monaci, Società Filologica Romana, presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali, Sapienza, Università di Roma. Busta n. 8, fascicolo 394.

Contenuto: Lettera di Cesare De Lollis a Ernesto Monaci del 3 novembre 1890 (?)

Mittente: Cesare De Lollis
Luogo di invio: Genova
Data di invio: 3.11.1890 (?)

Destinatario: Ernesto Monaci
Luogo di ricezione: ?
Data di ricezione: ?

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Oggi si adunerà la Facoltà (BelgranoLuigi Tommaso Belgrano (1838-1895), CerratoLuigi Cerrato (1854-1935), EusebioFederico Pompeo Eusebio (1852-1913)) per ridomandare al MinistroPaolo Boselli (1838-1932) l’insegnamento delle Letterature neolatine. Naturalmente io sarei stato contentissimo che detti signori facessero il mio nome, come quello d’un candidato possibile. Ma il prof. BelgranoLuigi Tommaso Belgrano (1838-1895) ha assunto un atteggiamento passivo di fronte agli altri due i quali si sentono la coscienza involta di spine per l’impegno già altra volta assunto dal ParodiErnesto Giacomo Parodi (1862-1923) e di farlo venir qui incaricato... Non c’è stato verso di convincerli che il ParodiErnesto Giacomo Parodi (1862-1923) troverà presto sfogo altrove e può sin d’ora guardare dall’alto in basso una residenza come questa di Genova e un insegnamento umile come quello delle neolatine. Decisamente il ParodiErnesto Giacomo Parodi (1862-1923) è come le belle donne, a cui piace esser desiderate da molti, per darsi ad uno solo in fine. Infatti l’EusebioFederico Pompeo Eusebio (1852-1913) mi ha mostrato una lettera nella quale il ParodiErnesto Giacomo Parodi (1862-1923) dichiara esplicitamente ch’egli non ha mai rinunziato all’ideale di venire a Genova, in una qualunque condizione. Io spero quindi, più che in altro, nelle intenzioni del MinistroPaolo Boselli (1838-1932): e per questo mi spiace di essere e dover rimanere ancora per alcuni giorni lontano da Roma. Non vorrei che, lungi dall’occhio del padrone, il cavallo dimagrisse in modo da morir d’anemia.

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