Graziadio Isaia Ascoli a Ernesto Monaci, 11 febbraio 1896

Informazioni sul documento

Trascrizione: Chiara Maria Calcagni

Codifica: Laura Pireddu

Data pubblicazione online: 7.4.2020

Riferimenti bibliografici: Chiara Maria Calcagni, Lettere scelte dal carteggio Ascoli-Monaci (1880/1906): trascrizione e commento, tesi di laurea, Sapienza Università di Roma, a.a. 2018-2019.

Collocazione: Archivio Monaci, Società Filologica Romana, presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali, Sapienza, Università di Roma. Busta n. 1, fascicolo 49, lettera LXXXIII.

Contenuto: Lettera di Graziadio Isaia Ascoli a Ernesto Monaci dell’11 febbraio 1896.

Mittente: Graziadio Isaia Ascoli
Luogo di invio: Milano
Data di invio: 11.2.1896

Destinatario: Ernesto Monaci
Luogo di ricezione: ?
Data di ricezione: ?

Collega onorandissimo. Nuovamente La ringrazio, e di vivo cuore, per le sue premure affettuose. Il ricorrere al Consiglio di Amministrazione, che ad ogni modo sarebbe parso anche a me un partito poco opportuno, contravverrebbe poi assolutamente alla ferma intenzione che ora il GiacominoClaudio Giacomino (1848-1923) manifesta, com’Ella può vedere dalla lettera che mi permetto di compiegarle e ch’Ella non si disturberà a restituirmi. Dunque lasciamo andare il Cons.Consiglio di Amm.Amministazione; e circa il resto, s’avrà forse occasione di nuovi discorsi. Io sono a letto dal 27 dic. 95, non proprio per malattia, ma per certe cure che mi vogliono applicare. Perciò non avevo nessuno; e la corrispondenza, pure con gl’intimi, procede da una stanza all’altra, secondo che men male si possa. Questo le dico anche perché scusi la forma della lettera del buon GiacominoClaudio Giacomino (1848-1923). E sono coi sentimenti ch’Ella conosce,

il div.mo e aff.mo Suo

AscoliGraziadio Isaia Ascoli (1829-1907)