Graziadio Isaia Ascoli a Ernesto Monaci, 29 marzo 1902

Informazioni sul documento

Trascrizione: Chiara Maria Calcagni

Codifica: Simone Palmieri

Data pubblicazione online: 26.2.2020

Riferimenti bibliografici: Chiara Maria Calcagni, Lettere scelte dal carteggio Ascoli-Monaci (1880/1906): trascrizione e commento, tesi di laurea, Sapienza Università di Roma, a.a. 2018-2019.

Collocazione: Archivio Monaci, Società Filologica Romana, presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali, Sapienza, Università di Roma. Busta n. 1, fascicolo 49, lettera XCIII

Contenuto: Lettera di Graziadio Isaia Ascoli a Ernesto Monaci del 29 marzo 1902.

Mittente: Graziadio Isaia Ascolti
Luogo di invio: Milano
Data di invio: 29.3.1902

Destinatario: Ernesto Monaci
Luogo di ricezione: ?
Data di ricezione: ?

Onorato e caro collega; prima di tutto: buona Pasqua! Poi le dirò di aver ricevuto un bell’esemplare del volume veramente magnifico, a Lei consacrato per il Suo giubileo.

Dalle cortesi parole, con cui m’è offerto, non vedo ancora bene a chi io ne deva render grazie; ma il nostro De BartholomeisVincenzo De Bartholomaeis (1867-1953) non tarderà a illuminarmi. E finalmente ho come il rimorso di un’omissione, al quale non vorrei se ne aggiungesse un altro: quella di non averla confessata.

In favore dell’idea di farci possibilmente consegnare tutti i sette milioni di buste, io le davo, come in segreto, la ragione di non lasciarci carpire la collezione dei nomi delle vie e di tutte le città e borgate italiane. Ma c’è un altro motivo ancora, e anzi più stringente, che suffraga quell’idea. I sette di buste ci darebbero, in un solo colpo, l’intiera collezione di tutti i cognomi italiani, poiché ogni busta deve pur portare il cognome del capo-famiglia (o un’ inganno a partito). Ora, com’Ella sa meglio di me, c’è, a tacer d’altro, un’intima relazione tra nomi di luogo e cognomi.