Ernesto Monaci a Graziadio Isaia Ascoli, 2 aprile 1903

Informazioni sul documento

Trascrizione: Chiara Maria Calcagni

Codifica: Eleonora Bruno

Data pubblicazione online: 6.4.2020

Riferimenti bibliografici: Chiara Maria Calcagni, Lettere scelte dal carteggio Ascoli-Monaci (1880/1906): trascrizione e commento, tesi di laurea, Sapienza Università di Roma, a.a. 2018-2019.

Collocazione: Archivio di Ascoli ai Lincei, presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana. Lettera 14/13

Contenuto: Lettera di Ernesto Monaci a Graziadio Isaia Ascoli del 2 aprile 1903

Mittente: Ernesto Monaci
Luogo di invio: Roma
Data di invio: 2.4.1903

Destinatario: Graziadio Isaia Ascoli
Luogo di ricezione: Milano
Data di ricezione: ?

Mio Signore, nella speranza che mi lasciava la sua lettera, di rivederla in questi giorni in Roma, non ho risposto subito. Ma ora, ricevuto il suo biglietto di ieri, sento il bisogno di scriverle almeno un rigo circa il desiderio espressoLe della Poscritta. Né da me, né da alcuno dei miei amici si pensò mai di chiederle un rigo che in qualche modo attenuasse l’impressione prodotta dalla Sua lettera aperta. Quel che già Le scrissi su di essa, sta sempre nell’animo mio, e non vorrei che mai si mutasse. Ma intanto mi si diceva: "in Austria si mena vanto di quella lettera, contro l’Italia; vorrà dunque l’AscoliGraziadio Isaia Ascoli (1829-1907) dare ai nostri nemici un arma contro di noi?" furono queste parole che mi fecero pensare come non tutti avevan capito abbastanza il tenore di quella lettera, e come perciò sarebbe stata forse non inopportuna una poscritta che, pur ribadendo il già detto, togliesse agli avversari ogni pretesto di menare vanto delle Sue parole. Ma Ella crede ciò non necessario e fiat voluntas tua.

il Suo E. MonaciErnesto Monaci (1844-1918)