Graziadio Isaia Ascoli a Ernesto Monaci, 17 maggio 1904

Informazioni sul documento

Trascrizione: Chiara Maria Calcagni

Codifica: Eleonora Bruno

Data pubblicazione online: 7.4.2020

Riferimenti bibliografici: Chiara Maria Calcagni, Lettere scelte dal carteggio Ascoli-Monaci (1880/1906): trascrizione e commento, tesi di laurea, Sapienza Università di Roma, a.a. 2018-2019.

Collocazione: Archivio Monaci, Società Filologica Romana, presso il Dipartimento di Studi Europei, Americani e Interculturali, Sapienza, Università di Roma. Busta n. 1, fascicolo 49, lettera 121

Contenuto: Lettera di G. I. Ascoli a E. Monaci del 17 maggio 1904.

Mittente: Graziadio Isaia Ascoli
Luogo di invio: Milano
Data di invio: 17.5.1904

Destinatario: Ernesto Monaci
Luogo di ricezione: Roma
Data di ricezione: ?

Onorato e caro collega; molto La ringrazio della bontà ch’Ella sempre mi dimostra; ma, com’Ella può immaginare, molto mi rattrista quanto Ella mi dice sulle condizioni Sue! Lasci tuttavolta che io le dichiari, e non per me solo, ch’Ella assolutamente ha il dovere (non parliamo del diritto) di punto non badare alle malefatte della gente perversa!

Poche ore dopo che era arrivata nel mio studiuolo la buona Sua lettera, ne sopraggiungeva un’altra dell’ing. ManciniErnesto Mancini, che mi ridomandava, per Lei, i titoli del Della Torre; e io li ho subito fatti partire.

Le sedute per il Concorso andrebbero tenute, mi pare, in casa Sua, poiché a Lei non è sempre facile di recarsi altrove. La cosa sarebbe tanto più naturale, in quanto ne verrebbe pur la comodità degli altri. Io intanto mi farei precedere, se Ella non mel vieta, da un mio zibaldone di noterelle, intorno al quale molto mi premerebbe di trovar formato il Suo giudizio quando io arrivi a Roma (sarà, pare, intorno al 28). Mi mandi Ella dunque, se così Le piace, un Suo viglietto di visita; e vorrà dire ch’Ella mi consente di darle questo anticipato disturbo. E mi scusi e voglia sempre

il div.mo aff.mo Suo

G. I. AscoliGraziadio Isaia Ascoli (1829-1907)