Ernesto Monaci a Graziadio Isaia Ascoli, 18 luglio 1906

Informazioni sul documento

Trascrizione: Chiara Maria Calcagni

Codifica: Giulia Lucchesi

Data pubblicazione online: 6.4.2020

Riferimenti bibliografici: Chiara Maria Calcagni, Lettere scelte dal carteggio Ascoli-Monaci (1880/1906): trascrizione e commento, tesi di laurea, Sapienza Università di Roma, a.a. 2018-2019.

Collocazione: Archivio di Ascoli ai Lincei, presso la Biblioteca dell’Accademia dei Lincei e Corsiniana a Roma. Busta n. 1, scatola 40, lettera 2

Contenuto: Lettera di Ernesto monaci a Graziadio Isaia Ascoli del 18 luglio 1906.

Mittente: Ernesto Monaci
Luogo di invio: Roma
Data di invio: 18.7.1906

Destinatario: Graziadio Isaia Ascoli
Luogo di ricezione: ?
Data di ricezione: ?

Mio Signore

pochi giorni dopo ricevuta la Sua del 10, venne improvvisamente a trovarmi il D’OvidioFrancesco D’Ovidio (1849-1925). Gli accennai al “divieto” di cui mi parlava la Sua lettera, ed egli mi disse subito, che le sue riserve erano limitate al momento in cui le cose relative alla Toponomastica non si trovavano ancora ben definite. “Ora – mi soggiunse – non è più così. Il MajoranaAngelo Majorana Calatabiano (1865-1910) mi ha di nuovo assicurato, che la somma promessa è stata ormai iscritta per prossimo bilancio, e perciò non c’è più ragione di tacerne col PieriSilvio Pieri (1856-1936)”. Quanto alla “favola” del LuzzattiLuigi Luzzatti (1841-1927), si rassicuri. Io riferii a Lei quanto aveva detto il D’OvidioFrancesco D’Ovidio (1849-1925) in seno al Consiglio dell’Accademia, e non ne ho parlato con nessun altro; non c’è stato comunque il minimo scandalo. Il conte NigraCostantino Nigra (1828-1907) è tornato a Roma e sta proprio bene; da un pezzo non lo vedevo di così buona ciera.

Nel dispaccio al ToblerAdolf Tobler (1835-1910) s’è unito anche il D’OvidioFrancesco D’Ovidio (1849-1925); e siccome egli era per aver notizia dello scrutinio prima di me, così volle egli stesso incaricarsi del telegramma. Spero che Ella mi assolverà dell’aver consentito al desiderio di lui.

Con i più affettuosi saluti. Il Suo dev.devoto

E. MonaciErnesto Monaci (1844-1918)